“E’ motivo di conforto incontrare nel panorama scientifico attuale una schiera di ricercatori che, riconoscendo la piena dignità del nascituro, esplorano le vie di una nuova disciplina, la educazione prenatale”: lo ha scritto il Papa nel messaggio inviato questa mattina agli scienziati e ricercatori riuniti da tre giorni a Roma, presso l’Università La Sapienza, per il III Congresso dell’Omaep (Organizzazione mondiale associazioni educazione prenatale). Giovanni Paolo II ha sottolineato che tale ricerca è “meravigliosa e meritoria” e che in essa “c’è un implicito tributo di rispetto alla persona, nella quale già palpita lo spirito immortale e si manifesta l’immagine del Creatore”. Sempre oggi il prof. Sandro Gindro, presidente dell’Istituto Psicoanalitico per le Ricerche Sociali nonché docente di psicoanalisi della gestazione all’Università di Perugia, ha detto nel suo intervento al congresso che “la psiche umana si forma a partire dal concepimento”. Infatti, ha proseguito, la psicoanalisi ha finora trascurato la vita intrauterina, nella quale invece “si verificano avvenimenti di grande importanza per la vita psichica di tutti gli esseri umani”. Ciò è documentato “attraverso diverse forme di monitoraggio della vita fetale, tra cui quelle dell’ecografia tridimensionale”. Anche secondo il prof. Gino Soldera, presidente dell’Anep-Italia (Assoc. Nazionale Educazione Prenatale), “la struttura psicogenetica gioca un ruolo determinante nella formazione dell’essere umano”. “Dalle numerose ricerche disponibili – ha aggiunto – emerge che il nascituro è un essere sensibile e intelligente, capace di apprendimento sensoriale e cognitivo, dotato di una coscienza affettiva prelogica e prerazionale”. Durante il congresso si è parlato anche del ruolo dei padri durante la gravidanza. Sempre Soldera ha citato gli studi del prof. Frans Veldman secondo i quali “la relazione padre-figlio è indispensabile fin dal grembo materno, perché apporta al figlio grandi vantaggi sul piano dello sviluppo della sicurezza di base, dell’autonomia e dell’identità personale. L’assenza di investimento affettivo e relazionale paterno può avere dei notevoli riflessi negativi nella formazione e nello sviluppo della struttura psichica e funzionale del nascituro”.