NAPOLI: LA SOLIDARIETÀ DELLA CHIESA CAMPANA AI LAVORATORI IN SCIOPERO

La Chiesa della Campania scende a fianco dei lavoratori in sciopero. Caritas e Acli hanno partecipato ai cortei svoltisi a Napoli e negli altri capoluoghi della regione. La Caritas esprime preoccupazione per una situazione sociale sempre più “allarmante”. La mancanza di lavoro, nota la Caritas campana, mette in ginocchio le famiglie e crea le condizioni per l’usura, controllata dalla camorra. Dal canto loro, le Acli della Campania ribadiscono che “sviluppo, occupazione e lotta alla criminalità sono al centro dell’impegno dell’associazione dei lavoratori cristiani della Campania”, come afferma il presidente regionale Acli, Pasquale Orlando. Le Acli campane insistono sull’urgenza di sbloccare i fondi già stanziati per realizzare importanti opere pubbliche (autostrade, aeroporti, centri annonari). Ma il presidente Orlando chiede anche il pieno coinvolgimento del “Terzo settore” (associazionismo, volontariato, cooperazione sociale): “Gli attori in campo – afferma Orlando – non bastano, è necessario estendere il fronte per guadagnare energie nuove alla lotta per il lavoro”.Per mons. Antonio Riboldi, vescovo di Acerra, la manifestazione di oggi rischia di esaurirsi in “un mero rituale” se non serve a mobilitare energie per iniziative concrete. La questione del Sud Italia, afferma Riboldi, deve diventare prioritaria in Italia e in Europa e deve sollecitare interventi volti a realizzare “uno sviluppo equo e solidale”. Anche la Chiesa, aggiunge il vescovo, è chiamata a moltiplicare i propri sforzi per promuovere “una cultura della solidarietà nazionale ed europea” .