La “Domus Carità Politica”, che verrà inaugurata a Roma il 25 marzo prossimo alla presenza di mons. Stanislaw Rylco, Segretario generale del Pontificio Consiglio per i laici, sarà “una casa aperta a tutti”, spiegano i promotori, un “luogo di scambio di culture e di punti di vista diversi”. “La Domus Carità Politica – affermano i due assistenti spirituali, mons. Gaetano Bonicelli, arcivescovo di Siena, e mons. Giuseppe Molinari, arcivescovo coadiutore de L’Aquila – ha carattere internazionale ed è suddivisa in tre settori: quello della fede, della creatività e della politica. Aperta a credenti e non credenti, la Domus Carità Politica vuole essere luogo e momento di incontro e di riflessione comune, interdisciplinare”.Collegato alla Domus c’è l’Istituto Superiore Carità Politica che ha carattere internazionale e, spiegano i promotori, ha come scopo di “perfezionare religiosi e laici nella dottrina sociale della Chiesa, nonché nella sua applicazione; assicurare un’adeguata formazione culturale a quanti vogliono dedicarsi in maniera stabile e non episodica all’azione politica; promuovere una coscienza internazionale”. E aggiungono, “la religione e la politica si incontrano spesso sul terreno dell’etica; ma nella Domus Carità Politica si cerca in vari modi un altro rapporto, un po’ più diretto, fra esistenza politica ed esistenza religiosa. Si propone di vedere la politica come vocazione speciale e di viverla come servizio effettivo di Dio e dei fratelli”.