IMPRENDITORIA GIOVANILE E COOPERATIVE SOCIALI PER CREARE OCCUPAZIONE AL SUD

“Non bisogna attendersi troppo dagli interventi sulle infrastrutture e dai meccanismi di attrazione degli investimenti dall’esterno”, questo il parere di Carlo Borgomeo, presidente della Società per l’imprenditorialità giovanile, intervistato dal Sir pochi giorni dopo le manifestazioni dei disoccupati in Campania. “L’importante è promuovere le energie locali e dodici anni a fianco dei giovani imprenditori del Sud – nota Borgomeo – ci hanno dimostrato che queste energie ci sono”. Purtroppo, queste energie sono ostacolate da diversi fattori. Tra questi, Borgomeo cita la scarsa disponibilità delle banche ad elargire crediti e il “sistema di formazione professionale che nel Mezzogiorno è del tutto inadeguato”.Anche ad avviso di Felice Scalvini, vicepresidente della Confcooperative e amministratore delegato del Cosis, una finanziaria etica, “i programmi di sviluppo sono sempre correlati alla disponibilità di dirigenti, di uomini, di idee, di capacità operative”. Le “provvidenze pubbliche”, per Scalvini, possono fare poco se mancano questi elementi. Mentre la promozione delle cooperative, in particolare quelle sociali, può risultare molto efficace perché aiuta la nascita di imprese. Nella cooperazione sociale, afferma Scalvini, “anche il non-profit può trovare una collocazione utile”. L’importante, aggiunge, è che finalmente si preveda “per le famiglie la deducibilità delle spese sostenute per l’assistenza agli anziani e ai bambini”.