MONS. CHARRIER: “NON SI CREA LAVORO PER DECRETO”

“Oggi c’è sofferenza nel mondo del lavoro perché assistiamo a cambiamenti radicali nel mondo della produzione e nel sistema economico. Questa crisi va presa come una crisi di crescita”: è l’opinione di mons. Fernando Charrier, vescovo di Alessandria e presidente della Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro. “Non dobbiamo demonizzare questa crisi – afferma Charrier – ma cercare di comprendere le indicazioni che vengono da essa”. Ad avviso del vescovo, il problema centrale è quello dello sviluppo: “Non c’è lavoro senza sviluppo. – spiega – Perciò domani si potrà anche lavorare 35 ore, e molti già lo fanno, ma sarà una misura inutile se non ci sarà nuovo sviluppo delle imprese. Lo sviluppo non si crea per decreto, bensì sfruttando le nuove opportunità offerte dalla globalizzazione, dalla tecnologia, dal sistema economico”.Da parte sua la Chiesa ricorda che “lo sviluppo non è soltanto materiale, economico, ma è anche un fatto culturale. – prosegue Charrier – La Chiesa si impegna affinché l’uomo sia posto al centro del lavoro e la finanza e le imprese siano poste al servizio dell’uomo, non viceversa”. Dunque “il lavoro per l’uomo non l’uomo per il lavoro”. La Chiesa fa appello al sindacato, affinché cerchi di essere rappresentativo “sia di chi ha il lavoro sia di chi non ce l’ha”, e agli imprenditori affinché sia fatto salvo l’accordo del ’93 e si prosegua sulla strada della concertazione fra le parti.