“Lasciare il Sud a risolvere da solo i suoi problemi fa crescere l’impotenza delle popolazioni meridionali e la deresponsabilizzazione delle altre”. Così padre Gerardo Cardaropoli, docente alla Facoltà teologica dell’Italia meridionale – in una nota che verrà pubblicata sul prossimo numero del Sir – commenta le recenti manifestazioni contro la disoccupazione, svoltasi nelle regioni del Mezzogiorno. Secondo padre Cardaropoli, il problema dell’occupazione “è un problema che va affrontato da tutte le parti sociali non secondo i criteri particolaristici della contrapposizione o dell’approfittare delle debolezze altrui, ma secondo i criteri della solidarietà”, intesa “non come assistenza o beneficenza”, bensì come “determinazione di impegnarsi per il bene comune”. I problemi occupazionali del Mezzogiorno, in altre parole, “non possono essere risolti se non vengono collocati nel contesto della transizione globale” in atto nel nostro Paese e in Europa, “ossia – spiega Cardaropoli – del declino del modello di società caratterizzato dal primato del denaro e dall’assolutizzazione del benessere, che arriva fino allo spreco”. In questa prospettiva, conclude il docente, “il problema del lavoro, prima di essere un problema tecnico, è un problema morale, un problema umano”, su cui la Chiesa “non può tacere”.