EURO: GIORDANO (CCEE), “LA MONETA UNICA È SOLO UNO STRUMENTO”

Commentando l’avvio della terza fase dell’Unione economica monetaria, il Segretario Generale del Consiglio delle Conferenze episcopali europee (Ccee), mons. Aldo Giordano, in un’intervista rilasciata al Sir, afferma: “Occorre anzitutto ricordare che la moneta è solo uno strumento, non il fine. Il nostro fine è creare un’Europa unita a livello della cultura, degli ideali, dei valori condivisi. Perciò la moneta unica non deve diventare in se stessa un valore, né essere considerata l’unità di misura dei valori. Serve solo a stimolare la costruzione di un’Europa unita. E da questo punto di vista le Chiese possono fare molto promuovendo il dialogo e mantenendo viva l’anima cristiana dell’Europa”. Inoltre, “le Chiese ricordano che l’Unione europea, ora che si è dotata di una moneta unica, ha delle responsabilità sempre maggiori nei confronti del resto del mondo. E sempre più intenso deve essere il dialogo anche nei confronti degli altri Paesi che si affacciano sul Mediterraneo”. “Il vangelo – conclude mons. Giordano – è una grande provocazione per l’economia. All’Europa delle banche, il vangelo ripete l’appello a non preoccuparsi di raccogliere tesori in terra ma a preoccuparsi dei tesori del cielo e assicura che chi avrà lasciato case e campi in terra, riceverà cento volte tanto in cielo. Si tratta di una provocazione da affidare alla riflessione di tutti gli economisti”.