è la possibilità concreta che, secondo il vescovo di Senigallia, mons. Giuseppe Orlandoni, va tenuta presente da parte di quanti, a vario titolo, sono attivi in campo economico, sociale, politico e professionale. E per trasmettere questa “attesa della Chiesa locale”, mons. Orlandoni ha promosso una serie di incontri con le varie categorie. Si è così cominciato ieri sera, giovedì 26 marzo, con i medici, e si proseguirà il 2 aprile con i pubblici amministratori, il 23 con gli operatori turistici, il 7 maggio con gli insegnanti e il 28 maggio con imprenditori e sindacati. “La speranza – spiega il vescovo – consiste nell’attesa operosa, non passiva, di un mondo migliore, di un bene più grande. I cristiani sanno che verrà il giorno in cui si instaureranno ‘cieli nuovi e terra nuova’. Una speranza così grande non può essere taciuta o coltivata solo nel proprio orticello”. La condizione per cui le categorie professionali possono “comunicare speranza” è però – secondo mons. Orlandoni – che “il proprio lavoro e impegno vengano esercitati non semplicemente come mezzo di guadagno, ma come servizio al bene comune”. Il vescovo ha anche annunciato che, in vista del Giubileo del 2000, si promuoverà una missione diocesana. “Sarà senza dubbio – ha detto – una occasione propizia per intensificare il dialogo tra la comunità cristiana e la comunità civile”.