Il vescovo di Novara, mons. Renato Corti, ha chiuso il “processo informativo diocesano per la causa di canonizzazione del Servo di Dio, Antonio Rosmini”. Il processo si era aperto otto mesi fa, il primo luglio, dopo tre anni di preparazione, iniziati con la “dichiarazione di non obstare” da parte della Santa Sede (22 febbraio 1994) e proseguiti con i lavori delle Commissioni teologica e storica. Al termine di questi lavori, il vescovo Corti aveva aperto il processo informativo diocesano nel santuario del Santissimo Crocifisso di Stresa. Nello stesso santuario, mons. Corti nei giorni scorsi ha ufficialmente chiuso il processo informativo diocesano e ha affidato al postulatore della causa, padre Claudio Massimiliano Papa, la documentazione raccolta. Ora è compito del postulatore interessarsi affinché la Congregazione per le Cause dei Santi provveda a formalizzare l’apertura del “processo apostolico”.”Il processo diocesano appena concluso – commenta mons. Clemente Riva, rosminiano, vescovo ausiliare di Roma – è processo informativo, che risulta indispensabile nonché determinante per l’esito della causa stessa, ma non esprime un giudizio in merito. Tuttavia è possibile affermare che quanto finora compiuto dà speranze per un felice esito della causa”. L’anno scorso è stato celebrato il bicentenario della nascita di Rosmini (1797-1855).