COME CONCILIARE IMPRESA E SOLIDARIETÀ

La cooperazione sociale in Italia oggi rappresenta uno dei settori più rilevanti del cosiddetto terzo settore (il “non-profit): secondo i dati forniti dalla Cgm (Consorzio nazionale della cooperazione sociale Gino Mattarelli) le imprese sociali nel nostro Paese sono circa 4 mila e danno lavoro a circa 75 mila persone, oltre 17 mila delle quali gravemente disagiate, e fatturano oltre 2.500 miliardi l’anno. Oltre gli operatori retribuiti, collaborano con le cooperative sociali oltre 11 mila volontari. Per il 1998, le proiezioni del centro studi Cgm prevedono un totale di 100 mila occupati remunerati nella cooperazione sociale in Italia.”Solo negli ultimi tre anni – dichiara la presidente Cgm, Livia Consolo – la rete Cgm ha registrato un incremento occupazione di 2 mila unità: segno che solidarietà e impresa sono finalmente conciliabili”. Per discutere di questi temi, il 3 e 4 aprile prossimo, ad Assisi si terrà la terza convention nazionale delle cooperative sociali aderenti alla rete Cgm, della quale fanno parte 44 consorzi, per un totale di 620 cooperative in 18 regioni italiane. Interverranno, tra gli altri, Federico Butera, dell’Università di Roma “La Sapienza”, con una relazione su “reti di impresa, reti di persone” e Carlo Borzaga, dell’Università di Trento, che illustrerà la costituenda “authority” per il terzo settore.