CARD. POUPARD: LA “NUOVA LIBERTÀ” IN ROMANIA È UNA SFIDA PER LA CHIESA

E’ quanto scrive il card. Paul Poupard, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, in un messaggio inviato ai partecipanti al colloquio su: “Nuova coscienza in Romania. Rapporto Chiesa-democrazia-educazione”, che si svolgerà il 6 e il 7 marzo prossimi. Il cardinale sottolinea che “la nuova liberà in Romania è una conquista, ma anche una sfida”, perché “una presunta libertà, senza riferimenti a Dio e ai valori dell’umanesimo autentico, diventa una libertà contro l’uomo”. Poupard fa un confronto tra la situazione della Romania prima e dopo a dopo l’ ’89: “All’epoca del comunismo, quando si tentava con ogni mezzo di soffocarla libertà, era la Chiesa che continuava a annunziare i valori e la verità che rendono liberi. Oggi, che la censura non c’è più, che la Chiesa ha accesso ai mezzi di comunicazione e può entrare nelle scuole, paradossalmente proprio la Chiesa sembra trovarsi in un’impasse”. Mentre sta nascendo una società democratica, dunque, “la Chiesa incontra parecchie difficoltà nell’annunzio dei valori cristiani per la vera libertà. Eppure la sfida è grande: bisogna – ha concluso il cardinale – che la Chiesa trovi al più presto la forma adatta per dare agli uomini, in modo convincente, il vero senso della libertà”. Organizzato dai centri culturali cattolici dell’arcidiocesi romano-cattolica di Alba Iulia, l’incontro del 6 e 7 marzo – si legge in una nota del dicastero pontificio – è la prima iniziativa comune dei centri culturali locali, sorti in Romania dopo i cambiamenti del 1989, e si inserisce nella serie di riunioni sull’Europa centrale e orientale promosse dal Pontificio Consiglio della Cultura.