Dopo l’appello lanciato nei giorni scorsi da mons. Giorgio Biguzzi, vescovo di Makeni, diverse associazioni dell’Emilia Romagna hanno cominciato a mobilitarsi per inviare viveri e medicinali alla popolazione della Sierra Leone, in piena guerra civile da tre settimane.I missionari saveriani di Parma, l’Associazione Giovanni XXIII di don Oreste Benzi e l’Associazione San Giuseppe di Cesena (l’unica in Italia nata con lo scopo specifico di aiutare la Sierra Leone) stanno raccogliendo in questi giorni viveri a lunga conservazione e medicinali di prima urgenza. Il primo container partirà il 13 marzo dal porto di Genova e arriverà a Freetown dopo dieci giorni.”Il popolo dellla Sierra Leone ed i nostri missionari sono preda della fame, delle malattie e di una drammatica situazione di guerra – commenta padre Sandro Tasca, procuratore delle missioni saveriane di Parma -. Perciò cerchiamo di far fronte con il nostro aiuto alla gravissima emergenza in atto nel paese africano”.La somma complessiva stanziata invece, dal ’91, per la Sierra Leone dal Comitato per gli interventi caritativi nel terzo mondo della Cei è di oltre 1 miliardo, destinati soprattutto a progetti nell’ambito della formazione professionale e di base, ma anche per aiuti di emergenza destinati ai profughi. Lo scorso anno la diocesi di Makeni ha ricevuto 45 milioni per i rifugiati della guerra.