RICCOMETRO: “È IL FALLIMENTO DELLA PRETESA DI DARE TUTTO A TUTTI”

“Il riccometro è la dichiarazione di fallimento di un intervento sociale che aveva preteso di dare tutto a tutti”. E’ il commento di Achille Vernizzi, docente di econometria all’Università Statale di Milano e collaboratore del Forum delle Famiglie, sul nuovo Indicatore di Situazione Economica approvato ieri dal governo. Secondo Vernizzi, “lo Stato deve lasciare alla società civile la possibilità di organizzarsi come meglio crede e non può pretendere di gestire tutto e di stabilire chi deve avere e chi no”. Lo Stato è chiamato piuttosto a “riconoscere – precisa Vernizzi – l’attività di chi si fa incontro ai bisogni della gente, quella di chi si organizza liberamente per gestire il bisogno proprio e altrui senza fini di lucro e facendo leva sui vincoli di solidarietà, con una legislazione più favorevole al non-profit, ad esempio, ed esenzioni fiscali più generose”. Sul “riccometro” è intervenuto anche Giuseppe Spallone, del Comitato Regionale Emilia Romagna per i diritti della famiglia, secondo il quale “molto dipenderà dall’attenzione o meno verso la famiglia che dimostreranno gli enti locali, visto che la legge rimanda ad essi la fissazione dei criteri necessari per usufruire di ciascuna prestazione. Occorre quindi fare molta attenzione a quei comuni che tuteleranno la famiglia e chi invece la penalizzerà”. “Sempre più – afferma Spallone – in materia di politiche familiari, la battaglia si sta spostando dal livello nazionale e quello locale, e questo richiama l’importanza del ruolo di controllo e di iniziativa che possono oggi svolgere le associazioni che operano direttamente sul territorio”.