LOMBARDIA: “SOLIDARIETÀ DELLA CHIESA ALLA GENTE CHE LAVORA LA TERRA”

La esprime la Consulta Regionale Lombarda di pastorale sociale e del lavoro intervenendo con un documento sul “clima di incertezza” che sta vivendo il mondo agricolo italiano e che i mezzi di comunicazione “hanno evidenziato enormemente, come non mai, pur non riuscendo a fare chiarezza”. “La Chiesa – si legge nel documento – è sempre vicino a chi è nel disagio, a chi si trova in momenti di particolare prova anche riguardo al proprio futuro”. Riconoscendo che “non ci sono soluzioni facili a problemi difficili e intricati”, la Consulta ritiene che “il dialogo e la mediazione politica sono le strade per una corretta soluzione dei conflitti sociali” e che anche “nella protesta e nelle rivendicazioni vanno difese e promosse le proprie posizioni mantenendo il rispetto per tutti i cittadini”. “I politici da parte loro – aggiunge il documento – devono farsi attenti interlocutori dei disagi presenti nelle differenti sfere sociali, avendo come criterio la ricerca del bene comune”. Ricordando inoltre che il disagio dell’agricoltura è legato a una eccedenza di produzione, la Consulta lombarda fa notare “la evidente contraddizione” che vive l’Europa rispetto agli altri paesi del mondo dove diversi milioni di uomini e donne “arrivano addirittura a morire per fame”. Secondo la Cunsulta, questa situazione richiama “ad una nuova progettualità”: “nel dare risposta ai problemi della nostra agricoltura – conclude il documento – bisogna riaffermare che il problema principale non è diminuire la produzione dei beni alimentari ma meglio distribuirli, per il bene di tutti”.