“Sensibilizzare la comunità cristiana di fronte al nuovo volto della sanità italiana”. Questo, si legge in una nota del Vicariato di Roma, l’obiettivo di una riflessione pastorale sulla “riforma del servizio sanitario” preparata dalla Consulta diocesana per la pastorale sanitaria. Il documento sarà presentato domani, a Roma (ore 10,30, Sala Lancisi del’Ospedale Santo Spirito), da mons. Armando Brambilla, vescovo ausiliare di Roma, delegato per l’assistenza religiosa negli ospedali. “La Chiesa di Roma – si legge ancora nella nota – impegnata nella missione cittadina, si pone di fronte alle trasformazioni in atto nella sanità italiana come comunità che aiuta ad intraprendere un reale percorso verso una tutela della salute pienamente umana”. Tutto questo, “promuovendo un cambiamento di mentalità che unisce il bisogno di salute dell’uomo con quello della sua salvezza e l’adeguata formazione di tutti gli operatori”. “Il servizio per la salute della Chiesa – afferma mons. Brambilla – esige che ci si faccia carico non soltanto di chi è malato, degli operatori sanitari e di tutte le realtà riguardanti questo ambito particolare della vita umana, ma più globalmente anche della salute di chi si ritiene sano”. Le priorità di impegno, aggiunge però il vescovo, vanno date “all’attenzione ai più deboli, come ammalati, anziani, handicappati, vigilando perché siano rispettati i loro diritti”.