CARD. GANTIN: “MAGGIOR DIALOGO TRA LE CHIESE EST-OVEST D’EUROPA”

Lo ha detto il card. Bernardin Gantin, prefetto della Congregazione per i vescovi, aprendo oggi l’incontro sul tema: “Essere vescovi oggi in Europa”, in svolgimento a Roma (fino al 13 marzo) per iniziativa del Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa (Ccee) e della Congregazione per i vescovi . “Il mondo contemporaneo – ha proseguito Gantin, rivolgendosi a più di cento “giovani vescovi” (nominati, cioè, negli ultimi cinque anni) – ha altri maestri di pensiero”, tra cui “i più diffusi, più accessibili e forse i più discutibili sono i mass media”. Per i vescovi in cammino verso il terzo millennio, ha aggiunto il cardinale, “il Concilio Vaticano II resta un punto di riferimento dell’azione missionaria della Chiesa”. In un’Europa “prospera e potente, stabile e libera, ma poco attenta alle sue radici cristiane, il vescovo è testimone della povertà evangelica, uomo di Dio, pastore e fratello di tutti”. “Suscitare i santi del terzo millennio”: anche questo, per il card. Gantin, è un compito prioritario dei vescovi, chiamati ad essere “promotori e costruttori dell’unità della Chiesa”. “A livello europeo – ha sottolineato il card. Miloslav Vlk, presidente del Ccee – siamo chiamati ad un grande dialogo tra ovest ed est. Come vescovi e come Chiesa cattolica abbiamo molte opportunità per disinnescare quel malessere e quel disorientamento cruciale che esiste oggi in Europa, generato – ha concluso il cardinale – dall’incontro avvenuto in fretta in questi ultimi anni tra due storie e due culture diverse, quella dell’est e quella dell’ovest, che hanno vissuto fondamentalmente in parallelo o almeno sono state interpretate in modo diverso”.