BOLOGNA: UNA “VIA CRUCIS” PER GENITORI CHE “HANNO FIGLI IN CIELO”

Una speciale “via crucis”, con meditazioni scritte da genitori che “hanno figli in cielo”, si svolgerà il 4 aprile per le strade di Bologna. Il rito penitenziale è organizzato dalla Fondazione “Camilla Bassanetti” di Parma, fondata nel giugno del ’95 da Andreana Bassanetti, psicologa, convertitasi alla fede in seguito alla tragica morte della figlia ventenne Camilla. “La nostra fondazione – spiega la presidente – è una scuola di fede e di preghiera, che si rivolge a genitori con figli morti tragicamente o in modo naturale, nonché a giovani in gravi difficoltà esistenziali. Ci poniamo due obiettivi: non lasciarli soli e approfondire la spiritualità”. Alla Fondazione, approvata dall’allora vescovo di Parma, Benito Cocchi, attuale arcivescovo di Modena e presidente nazionale della Caritas, hanno aderito diverse centinaia di genitori da tutta Italia, che in vista della via crucis hanno inviato centinaia di testimonanze-racconto, poi riassunte e raggruppate in 14 filoni, tanti quante sono le stazioni della via crucis. I genitori di Marco, un bambino di 9 anni di Milano, raccontano ad esempio come hanno vissuto la “condanna a morte” del figlio, colpito da leucemia acuta. Carla, di Firenze, racconta il doloroso calvario del suicidio della figlia Paola, 17 anni. “La via crucis – aggiunge Bassanetti – come la nostra associazione, è aperta anche ai genitori che vivono felicemente coi loro figli. Sono i nostri Cirenei che ci aiutano a portare la croce”.