Una “occasione per fare considerazioni amare oppure uno stimolo a riprendere un cammino in tanta parte bloccato”. Questo, si legge in una nota della Commissione Giustizia e Pace di Bologna, può essere la celebrazione dei 50 anni dal 18 aprile 1948, che la Chiesa di Bologna ricorda oggi con un convegno sul tema: “18 aprile1948-18 aprile 1998. La Chiesa per l’Italia e per la libertà”. “Si tende in questi anni – osserva mons. Salvatore Baviera, presidente della Commissione Giustizia e Pace di Bologna – a denigrare totalmente l’opera dei cattolici e della Democrazia cristiana, dimenticando che ad essi si devono le intelligenti scelte e le innumerevoli iniziative che hanno salvato la libertà e la democrazia, minacciate dal comunismo, portando la nostra nazione a quel traguardo che viene chiamato ‘il miracolo economico italiano'”. Riferendosi al 1948, mons. Baviera fa notare che “quello che stupisce oggi non è solo la strepitosa vittoria di De Gasperi, che fu certamente protagonista di altissima levatura, ma l’impegno senza riserve del laicato cattolico e la impressionante, diffusa e ramificata presenza dei cattolici nel tessuto sociale”. Ecco perché, oggi, si legge ancora nella nota, è urgente domandarsi “che cosa rimane di tutto questo? Perché non esiste più un mondo cattolico? Perché oggi non si è più capaci di resistere alla pressione anticattolica, anche quando parte da esigue minoranze? E’ possibile risalire la china?”. Al convegno oltre al card. Giacomo Biffi, arcivescovo di Bologna, partecipano tra gli altri Maria Romana De Gasperi, Emilio Colombo e Giovani Bersani; presiede Mario Agnes, direttore dell’Osservatore Romano.