FORMAZIONE PROFESSIONALE: VERSO UN MARCHIO DI QUALITÀ

“Realizzare un coordinamento di tutte le iniziative di formazione professionale di ispirazione cristiana per consentire una strategia comune di proposte e interventi ed un salto di qualità del settore”. E’ questa la proposta lanciata oggi a Roma dagli enti di formazione professionale di ispirazione cristiana (Confap, Enaip, Efal/Mcl, Ial, Inecoop ed Inipa) che si sono riuniti su invito degli Uffici Nazionali Cei per l’educazione, la scuola e l’Università e per i problemi sociali e il lavoro sul tema “Cultura e Professionalità: i cristiani e le sfide della formazione”. Ad aprire il Convegno al quale ha partecipato anche il ministro del Lavoro Tiziano Treu, è stato il prof. Dario Nicoli dell’Università Cattolica di Milano che, facendo il punto della situazione, ha parlato di “domande formative frammentate, parziali e intermittenti”. “Le conseguenze – ha aggiunto Nicoli – sono sotto gli occhi di tutti: ampliamento a dismisura di soggetti che si cimentano nella formazione, distribuzione a pioggia delle risorse, assenza di punti di riferimento certi su cui fondare un giudizio obiettivo sulla capacità formativa degli organismi, pericolo di una formazione apparente che non sa creare vero valore aggiunto”. Per correggere queste “deformazioni”, gli enti di ispirazione cristiana che in Italia impiegano un totale di circa 12 mila docenti e accolgono nelle loro strutture circa 180 mila studenti, intendono realizzare un coordinamento nazionale ed affermare un proprio “marchio di qualità – ha aggiunto Nicoli – per offrire a tutti quelle garanzie che caratterizzano le nostre attività formative, a partire da alcuni requisiti: proposta culturale e formativa, diffusione sul territorio, preparazione di personale qualificato, percorsi di apprendimento personalizzati”.