“Sognamo una vita più” è stato lo slogan di “Festincontro 98”, l’annuale appuntamento dei giovani della diocesi di Trapani che quest’anno ha voluto rappresentare anche una sorta di prova generale verso il raduno-festa regionale dei giovani in programma in ottobre ad Acireale. “Allenatevi a sognare insieme, a sognare con me, con questa Chiesa che vi accoglie, vi valorizza, vi ascolta. Io sto dalla vostra parte” ha detto tra l’altro il vescovo mons. Francesco Miccichè, da un mese a Trapani, rivolgendosi ai giovani. L’appello a “fare un sogno” non significa per mons. Miccichè staccarsi dalla realtà, ma “interpretare il sogno di Dio sulla vita di ciascuno, sulla storia che stiamo vivendo, sulla nostra Chiesa”. Michele Giacomantonio, della direzione nazionale delle Acli, ha ricordato che nell’isola i disoccupati sono 800 mila e in provincia di Trapani una persona su tre è in cerca di lavoro: di questi, il 48% sono giovani di età inferiore ai 29 anni. Ad avviso del vescovo occorre che proprio i giovani assumano un nuovo protagonismo, facendosi portatori di una cultura del lavoro che superi la logica del posto fisso. In questa direzione andavano le testimonianze di alcuni giovani che hanno illustrato come si sono attivati per creare proprie iniziative economiche. Si è anche parlato della criminalità organizzata che pesa sulla vita pubblica siciliana e condiziona pesantemente anche il campo lavorativo. Alla conclusione dell’incontro è stato consegnato ai giovani un “decalogo” nel quale sono richiamati alcuni dei pensieri espressi dal Papa nel maggio ’93, in occasione dell’incontro coi giovani siciliani.