LA “SETTIMANA MONDO UNITO” PER UN’ECONOMIA DI COMUNIONE

500 mila giovani di tante nazioni, religioni e culture. Saranno questi i protagonisti della “Settimana Mondo Unito”, che si svolgerà dal 26 aprile al 3 maggio in contemporanea nei cinque continenti. Diffondere la “economia di comunione, un nuovo concetto di economia ispirata ai valori del Vangelo, sul dare e non sull’avere”: questo, spiegano i “Giovani per un mondo unito” di Roma, lo scopo dell’iniziativa nata nel 1991 grazie ad un’idea di Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari di cui i “Giovani per un Mondo Unito” fanno parte. I giovani dell’associazione, si legge in una nota, contribuiscono al “Fondo Mondo Unito”, “una cassa comune a livello mondiale per sostenere progetti di promozione umana e formare alla mentalità dell’unità giovani di Paesi svantaggiati o in guerra”. Chi vuole, spiega l’associazione, può contribuire “dal Nord e Sud del mondo dando il corrispettivo di un pasto, di una giornata di digiuno e con altre svariate iniziative”. Tra queste, il “Time out”, “un minuto di silenzio o di preghiera per la pace nel mondo” fatto in tutto il mondo nello stesso momento (in Italia a mezzogiorno). Domani, 26 aprile, avrà inizio la Settimana Mondo Unito 1998: dal Brasile un messaggio di Chiara Lubich “unirà migliaia di giovani con un collegamento telefonico mondiale”. Uno dei tanti centri di ascolto, spiegano gli organizzatori, è a Roma, da cui saranno a loro volta collegati i Giovani per un mondo unito di Pescara, Gaeta, Latina, Frosinone e Sassari.