MAESTRI CATTOLICI: PERPLESSITÀ SULLA SCUOLA “A MISURA REGIONALE”

L’Associazione italiana maestri cattolici (Aimc) si dichiara “preoccupata” sull’andamento dei lavori della Commissione Bicamerale riguardanti la “questione scuola”. La votazione dell’articolo 58 della seconda parte della Costituzione, in particolare, sembra orientare verso una “forte regionalizzazione” della scuola.L’Aimc teme che la “scia di un regionalismo spinto” conduca ad un “punto di non ritorno: la scuola disegnata su misura regionale”. Pur riconoscendo la validità della logica dell’autonomia, le perplessità riguardano l’equilibrio tra “nazionalità e territorialità” nella costruzione “dell’identità di un popolo e dell’unità di una nazione”.”I miasmi secessionistici hanno in qualche modo inquinato l’aria e ci condizionano a tal punto che la secessione in termini ‘leggeri’ è già diventata realtà?” si chiede Bruno Forte, presidente nazionale dell’Aimc. I timori riguardano, ad esempio, la programmazione dei “curricoli” – sui quali sono ancora oscure “titolarità e responsabilità” – e la configurazione (nazionale o meno) dello “stato giuridico del personale”.”Un sistema scolastico nazionale che fa sintesi dei valori delle diversità – afferma -, oltre ad essere uno degli elementi attraverso cui si costruiscono i diritti e i doveri di cittadinanza, è un valore per entrare nel dialogo europeo ed internazionale”.