Non si riconoscono nell’etichetta di istituzione “demodé” ormai superata dai tempi, e rilanciano l’importanza del loro ruolo in vista del Giubileo del 2000 e nell’ambito del progetto culturale della Chiesa italiana. Con un convegno diocesano che si svolgerà domani, 26 aprile, a Martina Franca (Ta), le Confraternite laicali della diocesi di Taranto parleranno degli impegni per il futuro, continuando a proporsi come “scuola di fede” e “luogo di carità nei confronti dei più poveri”. “La nostra arcidiocesi – dice mons. Benigno Luigi Papa, arcivescovo di Taranto, tra i relatori al convegno – ha visto in questi ultimi anni il rifiorire della vitalità delle nostre confraternite, sia dal punto di vista della coscienza ecclesiale, che da quello della presenza”,A Taranto e provincia operano infatti 60 Confraternite, con una significativa presenza di giovani novizi, che frequentano le catechesi pomeridiane e serali necessarie all’ammissione nel sodalizio. Secondo mons. Nicola Di Comite, vicario generale della diocesi, la “rivitalizzazione” delle Confraternite ha coinciso con una maggiore attenzione da parte del clero locale: “Se i sacerdoti saranno attenti a questa dimensione – precisa mons. Di Comite – le Confraternite conserveranno un ruolo importante nell’apostolato della Chiesa degli anni 2000. Ci sono delle fasce di fedeli che possono essere aiutate a realizzare la loro testimonianza cristiana soltanto attraverso questo modo di essere nella Chiesa”.