Il secondo punto ribadito dal Forum è quello relativo al concetto di famiglia, che “l’attuale progetto di legge – avverte Santolini – sembra invece voler scardinare, riconoscendo alle famiglie di fatto la possibilità di accedere alle tecniche di fecondazione assistita. Anche in questo caso, la posizione del Forum si fonda su una certezza: il matrimonio – come si legge nella Costituzione – rimane la fondamentale garanzia della stabilità familiare e, a sua volta, condizione di un’armoniosa crescita dei figli”. Riferendosi in particolare all’articolo 16 del testo in esame, il Forum ribadisce l’importanza di tre punti, “quello relativo al numero degli embrioni da impiantare, la crioconservazione e la sperimentazione sugli embrioni umani”. Innanzitutto, a parere del segretario del Forum, “la legge deve affermare con estrema chiarezza che le tecniche di produzione degli embrioni devono creare un numero di embrioni strettamente necessari all’impianto in un solo ciclo, sia per evitare lo spreco di embrioni in sovrannumero, sia in previsione del fatto che la ricerca scientifica possa applicare in futuro tecniche sempre più precise che ridurranno il numero degli embrioni da impiantare”. Anche per quanto riguarda la sperimentazione, Santolini chiede alla legge “chiarezza” e che “la ricerca sperimentale sugli embrioni sia consentita solo per salvaguardare la vita o la salute dell’embrione stesso sottoposto a ricerca”. L’ultima annotazione si riferisce al “divieto assoluto della crioconservazione, perché ammetterla – fa notare Santolini – significa accettare il rischio dello spreco d’embrioni”.