MEIC: CONVEGNO SU “L’OLTRE E I SEGNI DELL’OGGI”

“Stabilire un rapporto sempre più fecondo tra gli ambienti, le situazioni e le persone che danno espressione alla ricerca intellettuale e al vissuto della comunità cristiana e civile”. E’ questo, secondo il segretario generale della Cei, mons. Ennio Antonelli, uno degli obiettivi più urgenti del progetto culturale. In un messaggio inviato ai partecipanti al VI Congresso nazionale del Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale (Meic) – che si svolgerà a Chianciano dal 30 aprile al 3 maggio sul tema: “L’oltre e i segni dell’oggi. Vivere il tempo tra inquietudine e speranza” – il segretario della Cei sottolinea che “è quanto mai urgente aiutare la pastorale comunitaria a entrare nel confronto culturale e sociale, sostenendo la capacità propositiva sul piano dell’elaborazione ideale e su quello della sintesi di vita del laicato”, come già auspicavano i vescovi italiani nel documento “La Chiesa italiana e le prospettive del Paese” del 1981. Di qui l’importanza di “ricercare forme storicamente condivisibili con l’uomo contemporaneo di una vita cristiana, che proprio perché tale – precisa Antonelli – non rinuncia ad assumere le inquietudini del nostro tempo, ma sa riconoscere le ragioni di speranza che sono il segno della presenza dello Spirito che guida la storia”. Il segretario della Cei invita anche il Meic ad inserirsi “in una dinamica di arricchimento reciproco tra le diverse aggregazioni laicali”, per le quali la Cei ha organizzato un incontro il 13 giugno prossimo. Tra i relatori del Convegno del Meic, mons. Giuseppe Betori, Franco Casavola, Lorenzo Caselli, Ugo De Siervo, don Severino Dianich, Paola Ricci Sindoni.