DON SIGALINI: “GLI ‘SQUATTERS”‘ SONO STATI ABBANDONATI DAGLI ADULTI (2)

Della “storia” e dei contenuti delle Gmg ha parlato mons. Renato Boccardo, responsabile della Sezione Giovani del Pontificio Consiglio per i laici. Dando uno sguardo d’insieme alle Giornate, il relatore ha osservato che “manca solo l’Africa in questo grande ‘pellegrinaggio’. E’ un desiderio fortissimo del Papa radunare i giovani in quel Continente, ma finora non è stato possibile per ragioni logistiche. Speriamo che dopo il 2000 questo sogno si realizzi”. Sul rapporto tra la straordinarietà delle Gmg e l’ordinarietà della pastorale, Boccardo ha fatto notare che “non è la Gmg che fa la pastorale giovanile: essa è soltanto l’aspetto visibile di tutto il lavoro capillare, tenace e quotidiano di diocesi, associazioni e movimenti”. Per questo, ha aggiunto il relatore, “la Gmg riesce se è ben preparata e se c’è, dopo di essa, una continuità. Altrimenti, diventa semplicemente una bella festa, la ‘kermesse’ della gioventù cattolica. La preparazione è più importante della celebrazione stessa della Giornata, che va collocata all’interno di un progetto pastorale testo ad integrare, successivamente, la ricchezza che viene dalla partecipazione a questo evento con la vita di tutti i giorni”. Non a caso, ha spiegato Boccardo, le Gmg si concludono sempre con il “mandato” del Papa ai giovani affinché diventino “evangelizzatori” dei loro coetanei, facendo del loro “stile” quotidiano di vita una “provocazione” per gli altri.