Mentre il Papa, ieri, parlava a 50 mila giovani, gli “squatters” (i giovani delle periferie) di Torino, durante i funerali di Edoardo Massari, il loro leader che si è suicidato in carcere nei giorni scorsi, aggredivano un giornalista. “Ci sono giovani – commenta don Domenico Sigalini, direttore del Servizio nazionale di pastorale giovanile, nel corso del Convegno organizzato dal Comitato italiano per la Giornata mondiale della Gioventù (Gmg) del 2000, in svolgimento a Roma (fino a domenica prossima) – che ‘si costruiscono’ da soli, senza nessuno che li segue. E’ naturale che questi ragazzi crescano in opposizione agli adulti, al loro interesse puramente strumentale per essi”. Riferendosi ai 500 rappresentanti diocesani, invitati al Convegno per “prepararsi a vivere insieme, domenica, la Giornata mondiale della Gioventù” (durante la quale i giovani francesi consegneranno ai loro coetanei italiani la Croce delle Gmg, che da qui alla Gmg di Roma nel 2000 verrà portata in pelelgrinaggio in diverse diocesi d’Italia), don Sigalini ha fatto notare che “questi giovani che riusciamo a mettere insieme sono ‘mandati’ da qualcuno, hanno alle spalle una comunità che investe energie su di essi, che promuovere la loro vivacità attraverso l’impegno di adulti disposti a cercare con loro risposte non automatiche, ma da trovare insieme”. Di qui la “coralità” della pastorale giovanile, di cui le Giornate mondiali della Gioventù sono un’espressione significativa (segue). SIR – 03/04/98 – DON SIGALINI: “GLI ‘SQUATTERS’ SONO STATI ABBANDONATI DAGLI ADULTI”. Mentre il Papa, ieri, parlava a 50 mila giovani, gli “squatters” (i giovani delle periferie) di Torino, durante i funerali di Edoardo Massari, il loro leader che si è suicidato in carcere nei giorni scorsi, aggredivano un giornalista. “Ci sono giovani – commenta don Domenico Sigalini, direttore del Servizio nazionale di pastorale giovanile, nel corso del Convegno