DROGA: CARITAS AMBROSIANA, “IL FUTURO È NELLA PREVENZIONE”

Una prevenzione che non sia “un’appendice frammentaria al lavoro di cura”, ma che preveda la “costruzione di una rete organica di interventi” su tutto il territorio milanese, per il coordinamento e il coinvolgimento dei “corpi sociali intermedi”: famiglia, enti locali, privato sociale, comunità terapeutiche. E’ questa, in sintesi, la proposta del documento presentato oggi a Milano dalla Caritas ambrosiana nel corso del seminario “Cura della vita ancora” sul tema delle tossicodipendenze.Nel documento la Caritas evidenzia la necessità di una nuova “strategia educativa e formativa”, accompagnata da “cambiamenti organizzativi sia per il pubblico che per il privato sociale”. L’emergenza “droghe sintetiche” impone infatti una riflessione approfondita sulle cause di queste nuove forme di dipendenza; secondo la Caritas molto è dovuto “agli ostacoli nelle relazioni interpersonali” che inducono il giovane a colmare il “vuoto esistenziale, il disagio e il senso di inadeguatezza” nelle “mille proposte lenitive” offerte dal mercato. Urge, di conseguenza, un cambiamento nelle strategie di risposta, con una attenzione particolare “non alla patologia ma alla problematicità della persona nella sua storia”. “Il no alla droga non è un principio da predicare ma una dinamica da imprimere nel contesto sociale – ribadisce il documento -. In quest’ottica si svuotano di significato le dispute tra proibizionisti e antiproibizionisti sulla riduzione del danno, attorno alle sperimentazioni. L’impegno strategico deve essere quello di non abbandonare nessuno e di incidere in termini culturali forti”. “La prevenzione – ha detto il card. Carlo Maria Martini intervenendo all’incontro – va sempre più intesa come promozione educativa, come valorizzazione della valenza etica della gratuità, del rispetto degli altri, della cura della vita. Non bastano allora campagne informative pure necessarie, si richiede un’originale e appassionata presenza sul territorio, con una testimonianza alta del valore della vita, della dignità di ogni persona”.