TELEFONO ROSA: CRESCE LA VIOLENZA CONTRO LE DONNE

In Italia la violenza contro le donne è in aumento. Cresce la violenza fisica, che dal 1995 al 1997, passa dal 46 per cento al 55,5 per cento delle donne che si sono rivolte al Telefono Rosa; ma anche quella psicologica, dal 73 per cento all’85 per cento; alto il dato di quella economica, che si attesta al 34,9 per cento. Le vittime sono in maggioranza donne fra i 25 e i 55 anni, ma si registra un incremento per le fasce di età più giovane e per le più anziane. Diminuiscono invece le molestie sessuali sui luoghi di lavoro. Il matrimonio resta luogo primario del fenomeno (64,8 per cento), ma aumentano le violenze commesse da fidanzati e conviventi. A fotografare il fenomeno è l’annuale ricerca del Telefono Rosa, giunto al decimo anno di attività con 70 volontarie che vi prestano servizio. Fino ad oggi si sono rivolte al Telefono Rosa 250.000 donne. L’indagine presentata questa mattina è stata elaborata su 2.826 questionari distribuiti tra le donne che si sono rivolte al Telefono Rosa. La presidente dell’associazione, Giuliana Dal Pozzo, ha messo in evidenza il modo in cui nel 1997 è mutato il quadro dei comportamenti di chi subisce violenza: se da un lato diminuiscono le denuncie, dall’altro “emerge il desiderio di parlare e raccontare. Sempre più donne si rivolgono al sacerdote per chiedere aiuto: dallo 0,7 per cento del ’96 al 3,2 per cento del ’97”.Durante la presentazione delle “Voci segrete della violenza 1997”, è stata resa nota anche una statistica dell’Ufficio Prevenzione generale e Soccorso pubblico della Questura di Roma sulle segnalazioni giunte al 113 da nuclei familiari. La Capitale si mostra in controtendenza. Su circa un milione 250 mila nuclei familiari che risiedono a Roma e provincia, nel ’97 ci sono state 6.522 segnalazioni, 668 in meno rispetto all’anno precedente. Solo 1.113 per liti violente, l’80 per cento è per liti non penalmente rilevanti.