CARD.VLK: “L’EURO È UNA GRANDE OPPORTUNITÀ MA ANCHE UN RISCHIO”

Alla vigilia della riunione del Consiglio europeo, in programma a Bruxelles il 2 maggio, per stilare la lista definitiva dei paesi partecipanti alla moneta unica, interviene il presidente del Consiglio delle Conferenze episcopali europee, il card. Miloslav Vlk, arcivescovo di Praga. “La moneta unica è una grande opportunità ma anche un rischio”, afferma il card. Vlk, giunto a Roma per partecipare ad un congresso europeo. L’Euro, prosegue il cardinale, è “certamente una novità che porta con sé una ventata di fiducia e un contributo alla stabilità; consentirà inoltre una più semplice e più ampia possibilità di scambi. Il rovescio della medaglia c’è: nella possibilità che in nome della difesa della moneta unica si creino nuovi muri innalzati per escludere qualcuno; nel rischio che sia lasciato il campo all’egemonia della finanza. Non si deve tuttavia ‘demonizzare’ tale avvenimento: in fondo fa parte della storia di ogni unificazione nazionale, e quindi non può non far parte del processo di unificazione europea. Certo che l’unificazione della moneta non significa immediatamente unificazione dell’Europa”. “Una delle questioni di fondo, – afferma il cardinale – è quella degli obiettivi: che cosa ce ne faremo della nostra forza economica e finanziaria? dei nostri mercati più aperti? Tutto questo resterà sigillato all’interno dei confini dell’Europa oppure saremo in grado di usare questa nuova forza come ‘traino’ per chi è più in difficoltà, come l’Est o il Sud del mondo? Se questa maggiore sicurezza interna sarà un punto di partenza per guardare ai problemi del mondo, allora ben venga la moneta forte! Ma se, conquistati nuovi mercati, ‘cacceremo via’ coloro che non si possono permettere di accedere ai nostri beni, allora la nostra ‘forza’ sarà una debole conquista”.