VOCAZIONI: SAVONA, “NO” AL PARROCO “IN ESCLUSIVA”

Vocazioni ce ne sono poche, ma questo non deve diventare il pretesto perché le parrocchie si chiudano in se stesse per la carenza di preti, né tanto meno pregiudicare l’apertura della diocesi di Savona al mondo e all’impegno missionario. In un momento in cui le ordinazioni sacerdotali vanno col contagocce, il vescovo Dante Lafranconi prende posizione nel messaggio alla diocesi in occasione della 35ª Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni.”In questo periodo – scrive il presule -, dovendo provvedere a sostituire dei parroci che per età o per malattia hanno rinunciato alla parrocchia, mi scontro continuamente col problema del numero. Nell’affrontarlo, si parla spesso di unità pastorali come aree che comprendono più parrocchie, di iniziative pastorali interparrocchiali, di collaborazione all’interno delle vicarie. E’ facile parlarne e scelte in questa direzione se ne stanno avviando. Ma, se si vuole andare oltre le parole, è necessaria la disponibilità dei sacerdoti come dei fedeli, i quali spesso si preoccupano di avere un prete tutto per la propria parrocchia”. In Italia, sono oltre 6 mila i candidati al sacerdozio; 56 mila, invece, sono i sacerdoti presenti nel nostro Paese. Nel 1996 le ordinazioni di sacerdoti (diocesani e religiosi) sono state 572, le religiose italiane di voti perpetui 84 mila, quelle di voti temporanei 1500, i religiosi non sacerdoti 4.564.