COMITATO CATTOLICI CIVILTÀ DELL’AMORE: MICROPROGETTI PER I PVS

Ben 7813 dei 12690 miliardi di kwh impiegati nell’anno 1996 a livello mondiale sono stati assorbiti da 998 milioni di uomini, che risiedono nei paesi più industrializzati. Cinque sesti dell’umanità si deve quindi accontentare di solo un terzo dell’energia elettrica disponibile. Questo dato, da solo, spiega a sufficienza il concetto di sottosviluppo, secondo il Comitato di Collegamento di Cattolici per una Civiltà dell’Amore. Infatti, afferma il segretario nazionale, ing. Giuseppe Rotunno, “l’elettricità è un valido parametro per misurare la qualità della vita; farla arrivare nei villaggi dei paesi del terzo mondo dove vive il 63% della popolazione è costosissimo”. Per questo il Comitato da tempo persegue la via dei microprogetti energetici e aziendali, offrendo collaborazione ai missionari attivi in Africa, Asia e America Latina. Nel pomeriggio di domani, mercoledì 8 aprile, verrà proposto a Roma un convegno internazionale sul tema “Microprogetti aziendali nella terra degli immigrati” con l’intervento, tra gli altri, di mons. Karel Kasteel del Pontificio consiglio “Cor Unum”, di scienziati, esperti di energie rinnovabili e autorità politiche e amministrative. Vanni Moretti presenterà il progetto “Una centralina elettrica in Amazzonia”, uno dei cento in programma da parte del Comitato per i prossimi mesi. Come spiega Rotunno, infatti, i microprogetti appaiono più adatti alle piccole comunità di villaggio e di missione in quanto il fabbisogno elettrico è facilmente sostenibile con impianti di dimensioni accessibili e facili da gestire. L’intento del Comitato è quello di coinvolgere progressivamente le industrie italiane più sensibili perché mettano a disposizione, oltre che risorse finanziarie, anche tecnici che si rechino sul posto ad installare gli impianti.