QUALE INFORMAZIONE PER UN’EUROPA DEI CITTADINI

E’ necessaria più informazione sull’Unione europea per far crescere l’Europa dei cittadini. Questo il messaggio lanciato dal convegno organizzato dall’Associazione stampa romana e dall’Aiccre (Associazione italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa) su “Il Trattato di Amsterdam. Cittadini d’Europa e l’informazione del 2000”, in corso oggi a Roma presso la Federazione nazionale della stampa. Ma non tutti si sono detti d’accordo. Il direttore del Tg5, Enrico Mentana, intervenuto al convegno, ha spiegato che nei tg si parla poco d’Europa perché questa “non è argomento di interesse informativo per il lettore e l’ascoltatore”. Gli ha fatto eco il direttore del Tg3, Lucia Annunziata: “Non possiamo raccontare l’Europa che non c’è. Per ora esiste solo l’Europa dei banchieri, piuttosto che quella dei cittadini”. Ha replicato Rodolfo Brancoli, per anni inviato all’estero e ora membro della direzione del settimanale “Liberal”. Il telespettatore e il lettore sarebbero molto interessati all’Europa, ha detto Brancoli, “se qualcuno spiegasse loro che l’80 per cento delle leggi e dei provvedimenti che condizionano la loro vita sono decisi a Bruxelles”. E il Garante della privacy, Stefano Rodotà, ha aggiunto: non è vero che nell’Unione europea c’è poca politica, piuttosto, “c’è molta politica esercitata in forme non legittimate democraticamente”, come lobbies e gruppi di pressione che agiscono sulla Commissione europea. “Questa situazione – ha detto Rodotà – rende ancora più necessaria l’informazione sulle vicende comunitarie”.