PIACENZA: UNA “CASA DELLA CARITÀ” NEL PALAZZO DEL VESCOVO

“Non è un centro specialistico di aiuto ai malati, ma una vera famiglia dove trovano posto alcune persone bisognose”. Così le suore che vi prestano servizio descrivono, sul prossimo numero de “Il Nuovo giornale” (il settimanale della diocesi di Piacenza), la “Casa della carità”, una struttura di accoglienza per circa 15-20 persone che verrà aperta il 19 aprile nel Palazzo vescovile. La casa, destinata ad anziani, ma anche ai bambini poveri e a persone con gravi difficoltà, “deve diventare – spiega il vescovo, Luciano Monari – una famiglia, un luogo di formazione, dove si impara a mettere il povero al centro dell’attenzione”. La realizzazione della “Casa della carità” è partita dalla necessità, più volte ribadita dal vescovo, della “presenza della Caritas parrocchiale in ogni singola comunità”, perché “noi oggi nella comunità cristiana condividiamo l’Eucaristia e la Parola di Dio, non possiamo di conseguenza essere estranei gli uni verso gli altri”. Le suore, si legge ancora su “Il nostro giornale”, fanno ogni giorno “vita di famiglia” con tutti i membri ospiti, affiancati anche da volontari, per “garantire una presenza continua”. Fondate a Reggio Emilia nel 1941 da don Mario Prandi, Le Case della Carità, informa il settimanale diocesano, sono oggi una quarantina, di cui una decina in terra di missione: Africa, Asia e America Latina; dirette e animate da un centinaio di suore Carmelitane minori della carità e da una ventina di fratelli, ospitano attualmente oltre mille persone.