UN DOCUMENTO CONTRO L’USURA E IL DEBITO INTERNAZIONALE

In occasione del tricentenario della nascita di sant’Alfonso Maria de’ Liguori, vescovo di sant’Agata dei Goti (Benevento) la diocesi di Cerreto Sannita-Telese-Sant’Agata dei Goti ha istituito una fondazione intitolata al santo con scopi culturali e sociali, per mantenere viva l’eredità del pensiero e della testimonianza di sant’Alfonso. Nei giorni scorsi la fondazione ha diffuso una “dichiarazione su usura e debito internazionale”, denominata “carta di Sant’Agata dei Goti”. “Il debito e l’usura, due delle più diffuse piaghe del secolo, – spiega mons. Mario Paciello, vescovo di Altamura e amministratore apostolico di Sant’Agata dei Goti – ci hanno portato a costituire una commissione di giuristi e moralisti, al fine di studiare a fondo il problema e suscitare maggiore attenzione su di esso”. Della commissione fanno parte docenti universitari, ricercatori e studiosi di diritto, tra cui il preside della Facoltà di Giurisprudenza dell’università di Napoli, Luigi Labruna e il prorettore dell’Università di Milano, Fausto Pocar. Il documento ribadisce, sulla scorta del Catechismo della Chiesa cattolica, che l’usura va assimilata allo “omicidio, indiretto ma imputabile”. Quanto al problema del debito internazionale dei Paesi più poveri, la “carta” afferma che “la legge del libero scambio non è più in grado di reggere da sola le relazioni internazionali” ed è necessario rispettare “le istanze dei più deboli e dei più poveri”.