“Non piangeremo mai abbastanza i nostri morti” ma “in questa circostanza, al di là delle polemiche incrociate, è emersa con prepotenza la solidarietà umana e cristiana, qualità connaturale alla nostra gente; e la gara di solidarietà che abbiamo promosso sta confermando quanto sia viva, nel cuore della gente, l’esigenza della condivisione e dell’aiuto fraterno”. Lo afferma mons. Gerardo Pierro, vescovo di Salerno-Campagna-Acerno, in un editoriale che verrà pubblicato sul prossimo numero del settimanale diocesano “Agire” di Salerno.Il vescovo ha fatto riferimento anche alla recente promozione della squadra di calcio Salernitana in serie A e alla scelta dei tifosi di rimanere in silenzio, anziché festeggiare l’avvenimento: “Segno che anche le leggi dello sport e le consuetudini della tifoseria si arrestano davanti ad eventi tragici e si aprono a valori più alti e nobili”. Secondo il vescovo Pierro la “lezione di civiltà” di domenica scorsa allo stadio Arechi “è di quelle che non si dimenticano”: “I 40.000 presenti – ha aggiunto – “con il loro silenzio e con la loro compostezza del loro dignitoso comportamento, hanno scritto una pagina di luce, non solo a livello sportivo, ma civile e religioso, che apre il cuore alla speranza di un futuro migliore per le comunità, così duramente provate, e per noi tutti”.