Quali risorse possono aiutare famiglie “povere” oppure quelle con “carichi” particolari (anziani non autosufficienti, handicappati, bimbi in affidamento ecc.), rispetto alle famiglie normali? In che modo la comunità cristiana può sostenere le famiglie in difficoltà? Sono le domande cui cercherà di rispondere l’incontro promosso dalla Caritas Ambrosiana domani, sabato 16 maggio, a Milano sul tema “Famiglia e legami solidali”. “I referenti più diretti cui ci rivolgiamo – spiega al Sir Alessandra Tufigno, operatrice Caritas – sono le ‘famiglie aperte’, quelle affidatarie, quelle che hanno avuto esperienza di accoglienza di anziani, ammalati, terzomondiali, emarginati, bimbi soli. Molte sono parte di associazioni di volontariato familiare, altre si sono rese disponibili da sole, facendo riferimento alle parrocchie. Insieme ai circa 200 centri di ascolto, a numerose associazioni familiari per l’accoglienza, sono almeno un centinaio le famiglie ‘singole’ che già hanno ospitato persone”. Durante la mattinata verranno presentati i primi risultati di una indagine condotta su un campione di 500 famiglie delle diocesi. “La Caritas – prosegue Alessandra Tufigno – centra l’attenzione sul binomio famiglia-povertà e famiglia-solidarietà, per far crescere una cultura dell’accoglienza. Il direttore, don Colmegna, terrà una relazione su questo tema, spiegando come l’amore e l’accoglienza fraterna fanno della famiglia la risorsa della comunità cristiana”. Tra i relatori ci saranno i ricercatori della Università Cattolica Francesco Belletti, Adriana Rosas, la docente Rita Sidoli, l’assistente sociale Cerubina Bertoli e verranno portate esperienze di associazioni e famiglie aperte all’accoglienza.