OBIEZIONE DI COSCIENZA: CNESC, “TEMPI RAPIDI PER LA LEGGE”

Esprime “soddisfazione per questo ulteriore passo in avanti” verso la legge sull’obiezione di coscienza la Consulta nazionale per il servizio civile (Cnesc), dopo la recente approvazione del testo da parte della Commissione Difesa del Senato. Ora passerà però all’Aula di Palazzo Madama, visto che l’ “accordo tra i partiti non è stato così ampio da permettere alla Commissione Difesa di approvare la legge in sede deliberante, il che avrebbe evitato l’ulteriore passaggio in Aula”. Comunque, afferma la Cnesc, “la legge approvata riconosce finalmente l’obiezione di coscienza come un diritto del cittadino; introduce finalmente regole certe per lo svolgimento del servizio civile; smilitarizza la gestione del servizio civile con il passaggio delle competenze dal Ministero della Difesa alla Presidenza del Consiglio; permette il servizio civile all’estero; dà alla formazione l’importanza che da anni abbiamo sottolineato; prevede la costituzione di una Consulta con rappresentanti di enti e obiettori”. La Cnesc ribadisce quindi il suo giudizio “ampiamente positivo” sulla legge e chiede ora al Presidente del Senato e ai capigruppo di Palazzo Madama “d’impegnarsi a calendarizzare il testo per la votazione definitiva della nuova legge nell’ultima settimana da maggio”. Dal ’72 ad oggi sono stati circa 350.000 i giovani che hanno prestato servizio come obiettori di coscienza.