IL VESCOVO DI MESSINA: “NO” AD UNA POLITICA SENZA IDEE

In politica servono “idee chiare, centrate sul valore della vita, della persona, della famiglia, della solidarietà sociale, e in una parola, sul bene comune”. E’ quanto osserva mons. Giovanni Marra, arcivescovo di Messina-Lipari-S. Lucia del Melo, esponendo in una lettera ai fedeli i “criteri di carattere morale” che guideranno la sua scelta politica, in occasione delle prossime elezioni amministrative. “Guai – aggiunge però il vescovo – se le idee politiche diventassero idoli di pietra. La realtà stessa verrebbe mortificata nella sua oggettività. Ma soprattutto verrebbe sacrificata la persona e le sue esigenze”. Moralità personale, correttezza, legalità, competenza, sensibilità sociale, spirito di servizio: sono queste, per l’arcivescovo le doti che un pubblico amministratore deve possedere, oltre alla consapevolezza dei problemi imprescindibili da risolvere per il bene della città. Mons. Marra ne elenca alcuni: “la disoccupazione e il pericolo di perdere il posto di lavoro; la complessa condizione giovanile; il problema della diffusione della droga; il moltiplicarsi delle varie forme di criminalità; l’espandersi dell’usura e delle estorsioni che rovinano numerose famiglie e bloccano ogni attività economica”. Nel fare la propria scelta elettorale, conclude l’arcivescovo, “è necessario compiere uno sforzo per uscire dalla propria pigrizia intellettuale e dalla superficialità nel dare deleghe in bianco. Soltanto così la consapevole e libera scelta esalta il primato della coscienza morale, che diviene artefice responsabile di ogni rinnovamento ‘a partire dalla città'”.