ASSEMBLEA CEI: ANTONELLI, “LA DIFESA DELLA VITA È UNA PRIORITÀ ASSOLUTA”

“Ci sono anche degli aspetti positivi della legge 194, ma sono quelli più disattesi”. Lo ha detto mons. Ennio Antonelli, Segretario Generale della Cei, rispondendo oggi alle domande dei giornalisti che hanno partecipato alla prima conferenza stampa della XLIV assemblea della Cei, in corso in questi giorni a Roma. L’impegno “ad aiutare le donne in difficoltà a portare avanti la gravidanza”, l’attenzione “a limitare il più possibile la permissività, nel ricorso all’aborto”: sono questi, per Antonelli, i principali aspetti della legge 194 che restano inapplicati, e che invece “andrebbero sviluppati e promossi, insieme con altre iniziative di sostegno alla maternità”, per andare “verso un processo di superamento della legge”. “Alcune priorità – ha proseguito il segretario della Cei – sono per noi intangibili, invalicabili, perché ne va della vita umana. E’ un dovere dello Stato e della società civile tutelare anche la vita del concepito, fin dal concepimento del nuovo essere umano”. Facendo riferimento all’Evangelium Vitae, Antonelli ha ricordato che “anche il Papa sottolinea che le leggi umane sono sempre ‘leggi perfettibili'”. Per questo, ha osservato il segretario della Cei, “nella tensione dei valori e in una prospettiva realistica, i cristiani devono impegnarsi per perfezionare le leggi che già esistono, per renderle il meno negative possibile”. Sul piano politico, ha concluso il segretario generale, “occorre che i cattolici impegnati in questo campo, al di là degli schieramenti, sappiano trovare delle stategie comuni. Se il riconoscersi nei valori comuni è sincero, allora bisogna anche operare per tradurli in realtà, in leggi, istituzioni, comportamenti”.