“I vescovi hanno a cuore tutta la scuola, sia statale sia non statale”. Così mons. Ennio Antonelli, Segretario Generale della Cei, ha illustrato ai giornalisti il dibattito sulla riforma del sistema scolastico, cui hanno dato vita i vescovi durante la prima giornata della XLIV assemblea generale della Cei, in corso in questi giorni a Roma. Accennando al documento dei “saperi”, stilato da un’apposita Commissione del Ministero della Pubblica Istruzione sui contenuti della formazione scolastica di base, Antonelli ha fatto notare come i vescovi abbiano condiviso la preoccupazione, espressa ieri dal card. Ruini, per cui “la religione è assente da questi saperi fondamentali, non fa parte, cioè, dei contenuti fondamentali della formazione scolastica di base”. Al contrario, “la dimensione religiosa è una componente fondamentale della cultura”, mentre nel documento in questione, “non si menziona la religione, se non come possibile rischio di discriminazioni”. Secondo i vescovi, “la dimensione religiosa va riscoperta, nella scuola, al di là dell’insegnamento della religione cattolica. L’apertura al trascendente è, infatti, una dimensione costitutiva dell’uomo”. In merito alla questione della parità scolastica, per Antonelli “occorre sensibilizzare di più le realtà ‘di base’, per promuovere la libertà di educazione e di insegnamento”.