“La moneta unica non risolve tutti i problemi dell’Europa, occorre anche uno spirito che ci unisca”. A Roma per partecipare al primo congresso europeo dei cappellani delle università, il cardinale Miloslav Vlk, presidente del Consiglio delle Conferenze Episcopali Europee, commenta così il traguardo dell’Europa monetaria e aggiunge: “Non sono un economista, ma voglio sottolineare che la moneta e altre cose ci uniscono solo quando siamo veramente uniti anche da un’intesa spirituale. E sottolineo con forza l’importanza di questo collegamento perché economia e politica da sole non bastano”. L’arcivescovo di Praga guarda con ottimismo alle prospettive future del Vecchio Continente, ma, precisa, “bisogna superare tutti i muri che ancora dividono l’Europa non solo con la politica ed i rapporti economici, ma anche con lo spirito, con l’apertura e la comprensione reciproca”. Il Cardinale ha auspicato che i confini dell’Europa, che oggi getta le sue prime basi, possano estendersi anche a tutti quei Paesi che sono economicamente arretrati. Ma per far questo, nota il cardinale Vlk, “si deve cercare l’anima dell’Europa. Sforzarsi di costruirla solo su basi politiche, economiche o tecniche, a mio avviso è troppo poco”.