Si è svolta nei giorni scorsi a Sestri Levante (Genova) la prima sessione del XVII Sinodo della Chiesa evangelica luterana in Italia, al quale hanno partecipato una trentina di “sinodali”, pastori e laici in rappresentanza delle 11 comunità luterane in Italia (prevalentemente di lingua tedesca, con un totale di 7000 fedeli), e una decina di ospiti, in rappresentanza delle chiese evangeliche italiane e tedesche, della Federazione luterana mondiale e della Chiesa cattolica (presente il vescovo di Chiavari, mons. Alberto Maria Careggio).In apertura dei lavori è stata eletta la nuova presidente del Sinodo, che durerà in carica tre anni: si tratta di Baerbel Naeve, presidente del Consiglio di chiesa della comunità di Roma. Il Sinodo, secondo quanto informa “Nev”, l’agenzia di informazione della Federazione delle Chiese evangeliche in Italia, ha dedicato ampio spazio alla discussione della bozza di “Dichiarazione comune” cattolico-luterana sulla giustificazione. Nel corso del dibattito sono emersi alcuni elementi critici sul documento: il concetto di peccato non sembra definito in modo chiaro; il documento andrebbe discusso anche con altri partner delle chiese luterane, in primo luogo i riformati. Tuttavia il Sinodo ha espresso un parere sostanzialmente positivo, approvando fra l’altro la proposta di eliminare le reciproche condanne dottrinali fra le due confessioni e affermando che la “Dichiarazione comune” costituisce un aiuto importante per il dialogo ecumenico nel contesto italiano.