INTELLETTUALI CATTOLICI (MEIC): IL PROFITTO CORRE PIÙ DELLA SOLIDARIETÀ

Lo ha affermato Lorenzo Caselli, preside della Facoltà di Economia di Genova, durante il VI Congresso Nazionale del Meic (Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale) in corso a Chianciano. “Benchè il titolo dell’appuntamento L’oltre e i segni dell’oggi faccia pensare a una soverchiante attenzione al destino dell’uomo (eskaton) rispetto all’attualità – ha detto Caselli – l’eskaton è futuro, presente e passato. Questo è il tempo che ci è dato vivere”.Tra i segni dell’oggi vi è la globalizzazione con le contraddizioni che la caratterizzano. “Questo processo – ha proseguito Caselli – si sviluppa con velocità più accentuate a livello finanziario – speculativo e più rallentate a livello culturale e civile. Il profitto corre oggi più della solidarietà mentre nuove questioni, come la definizione di una cittadinanza globale, vengono messe in gioco. Si tratta di questioni che esigono anche dai cattolici un contributo di riflessioni e di proposte per salvaguardare e promuovere diritti e dignità delle singole persone e dei singoli popoli in questo nuovo scenario mondiale”La stessa Unione europea, ad avviso del presidente del Meic ” deve diventare spazio di dialogo, di riconciliazione. L’Europa ha la grande opportunità oggi di diventare laboratorio di speranza per i suoi interlocutori sociali esterni”.