“La pastorale universitaria, e in primo luogo le cappellanie universitarie, costituisce una via privilegiata per riannodare il legame del Vangelo con la storia del nostro tempo”. Con queste parole il cardinale Camillo Ruini, ha aperto i lavori del primo congresso europeo dei cappellani delle università, promosso dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica, dai Pontifici Consigli per i Laici e della Cultura e dalla Commissione diocesana per la pastorale universitaria. Un incontro, organizzato in occasione delle celebrazioni del 50° anniversario della costruzione della Cappella dell’Università la Sapienza, che riunisce a Roma, fino a domani, cappellani delle università ed operatori di pastorale universitaria, provenienti da 26 nazioni diverse e in rappresentanza di 200 istituzioni accademiche europee. L’università “è una frontiera ecclesiale che stimola e costringe ad andare all’essenziale della fede e a saperla proporre con una testimonianza viva e con linguaggi adeguati”, ha affermato mons. Vincenzo Zani, responsabile della pastorale universitaria in Italia. “Attuare una efficace pastorale universitaria attraverso le Cappelle – ha osservato mons. Zani – non è certo facile”. Ma “la sfida che il Terzo Millennio rivolge alla Chiesa richiede un suo coinvolgimento più coraggioso sul terreno culturale”. In questo senso, ha concluso il direttore dell’ufficio Cei, “la pastorale universitaria costituirà una scelta obbligata per sostenere la nuova evangelizzazione che non potrà essere realizzata senza il coinvolgimento dei gruppi e movimenti, e senza passare attraverso la promozione di un laicato maturo”.