ASSEMBLEA CEI: LA RIPARTIZIONE DELL’OTTO PER MILLE

L’assemblea generale dei vescovi italiani riunita a Roma ha approvato il piano di ripartizione per il 1998 delle somme provenienti dall’otto per mille Irpef. Per l’anno in corso la Cei ha a disposizione la somma di 1.326 miliardi e 739 milioni (56 miliardi e 261 milioni in meno rispetto al 1997). Per il sostentamento del clero andranno 482 miliardi (15 miliardi in più rispetto al 1997). Alle esigenze di culto e pastorale saranno destinati 584 miliardi e 100 milioni (49 miliardi e 300 milioni in meno rispetto al 1997). Quest’ultima somma risulterà così ripartita: 229 mld. e 100 mil. alle diocesi (come lo scorso anno); 112 mld. per la nuova edilizia di culto (8 mld. in meno rispetto al ’97); 30 mld. per la costruzione di case canoniche nel Sud (come lo scorso anno); 80 mld. per la tutela dei beni ecclesiastici (20 mld. in meno rispetto al ’97); 80 mld. al Fondo per la catechesi e la cultura (20 in meno rispetto al ’97); 5 mld. per i Tribunali ecclesiastici regionali (voce nuova); 48 mld. per esigenze pastorali e di culto di rilievo nazionale (3 mld. in più rispetto al ’97). Agli interventi caritativi, infine, saranno destinati 260 mld. e 600 mil. così suddivisi: 132 mld. e 600 mil. alle diocesi (come lo scorso anno); 120 mld. ai Paesi del Terzo Mondo (20 mld. in meno rispetto al ’97 anche se l’impegno in questo ambito non diminuirà per la disponibilità di risorse accantonate negli scorsi anni), 8 mld per le esigenze di carità di rilievo nazionale. Le offerte deducibili per il sostentamento del clero nel 1997 sono ammontate a 42 mld. e 158 mil. (200 mil. in meno rispetto al ’97). “Il calo dell’otto per mille, che potrebbe comportare ulteriori tagli, – ha commentato il card. Ruini – è dovuto ai complessi meccanismi del conguaglio e dell’acconto e non ad un minor consenso dei contribuenti per le scelte della Chiesa italiana”.