DINO FRISULLO A SAT 2000: “IN TURCHIA È VIETATA LA DIFFERENZA”

Lo afferma Dino Frisullo a “La Pietra scartata” in onda domani alle ore 18,24 su Sat 2000, la tv satellitare promossa dalla Chiesa italiana. Nel programma il pacifista italiano ripercorre tutte le fasi del suo arresto e della sua detenzione nelle carceri turche dove è stato rinchiuso per cinque settimane, accusato “di istigare alla discriminazione e di crimine di opinione” favorendo la causa del popolo curdo. “Ci trovavamo ad Arbakir, la capitale del Kurdistan – ricorda Frisullo – per assistere insieme ad altri europei, tra cui giornalisti, parlamentari e fotografi, alla festa curda del ‘Nevros’. Quando si è scatenata la repressione della polizia. Ho visto donne bastonate, bambini finire sotto i cingoli, e numerosi arresti”. Frisullo descrive la lunga detenzione, l’isolamento, lo sciopero della fame e i “compagni di cella, detenuti comuni che attendono da anni il giudizio perché non confessano di essere oppositori del regime” e spesso vengono “torturati”. La repressione nei confronti del popolo curdo viene ricordata anche nei suoi aspetti più paradossali: “Ai detenuti – racconta Frisullo – è stato vietato di intrecciare cinte, che vendono o donano ai loro parenti, amici o alle loro donne, con i colori del Kurdistan e persino le luci dei semafori sono state cambiate” per non ricordare la bandiera curda. Alla vicenda Frisullo, Sat 2000 dedicherà anche la puntata de “La Pietra scartata” di mercoledi 27 maggio (ore 18,18).