Ripensare il lavoro umano “in una dimensione moderna e al contempo coerente con i valori fondamentali della vita cristiana” rientra nell’impegno della Chiesa italiana, così il card. Ruini, presidente della Cei, all’apertura del convegno nazionale sulla “Questione lavoro. Nuove frontiere dell’evangelizzazione” organizzato dalla Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro, che si apre oggi a Roma (fino al 9 maggio). Tra “le nuove sfide che segnano il mondo del lavoro” il card. Ruini evidenzia quella della “disoccupazione, che è fonte di pesanti disagi per troppe famiglie e troppi giovani”. L’inquietudine e l’insicurezza di tante persone invita la Chiesa ad “una ripresa coraggiosa della sollecitudine pastorale nei confronti dei lavoratori e dei loro ambienti nella convinzione che l’incontro con Cristo è la condizione indispensabile per una rinnovata progettualità della pastorale del lavoro.” “L’auspicio – ha concluso il card. Ruini – è che si possa contribuire a quella conversione della pastorale che superando stanchezze e ritardi aiuti le Chiese che sono in Italia a plasmare una vera mentalità cristiana tra i lavoratori delle varie categorie affinché sappiano assumere in una prospettiva di giustizia, di solidarietà e di bene comune i problemi e le sfide culturali emergenti, in particolare quella che proviene dalla realtà e dalla minaccia della disoccupazione”. Mons. Fernando Charrier, vescovo di Alessandria e presidente della Commissione Cei, ha aggiunto: “Un altro compito fondamentale della Chiesa è quello di lavorare a un livello di ricerca sull’economia e sulla democrazia, per individuare e favorire quei processi che aiutino il compimento di una vera democrazia economica nel nostro Paese.”