QUALCHE “CONSIGLIO” PER ASSISTERE AI MONDIALI DI CALCIO

A dare qualche consiglio su come godersi al meglio i mondiali di calcio alla vigilia del grande appuntamento è mons. Carlo Mazza, direttore dell’Ufficio Cei per lo Sport che interpellato dal Sir, dice: “ogni mondiale di calcio giungendo a scadenza fissa ed essendo accompagnato da un calzante tam-tam mediatico, tende a sovrapporsi all’ordinario scorrimento della quotidianità. Come evento straordinario stordisce e sbalordisce”. A parere di mons. Mazza, “l’antidoto” per non cadere in questo rischio, sta “nel saper cogliere il bello di quanto avviene con estrema semplicità e cauto distacco emotivo, in uno stile di tolleranza e di leggerezza dello spirito”. A questo punto, il responsabile per lo sport della Cei, dà qualche consiglio pratico su come vedere le partite: innanzitutto, dice, bisogna “tenere sott’occhio il calendario del torneo, con accanto le schede, variamente prodotte dalla stampa, riguardanti i paesi di origine delle squadre presenti ai Mondiali, le vicende biografiche dei calciatori e le loro imprese sportive precedenti”. Il secondo suggerimento è quello “di abbandonarsi alla bellezza del gioco, alla danza che si disegna in campo, e per i più raffinati e attenti, agli schemi di gioco per capire di più le diverse scuole di calcio in esibizione. Ma soprattutto – conclude il sacerdote – assistere alle partite per divertirsi insieme, meglio in famiglia e con gli amici”. A conclusione dell’intervista, mons. Mazza azzarda un pronostico, anzi “una finale, Italia-Brasile, come da copione e per la festa sognata da tutti gli sportivi”.