FISM: “GLI SGRAVI FISCALI NON RISOLVONO I PROBLEMI DELLA SCUOLA MATERNA”

A sostenerlo è la Fism (Federazione italiana scuole materne), impegnata in questi giorni in una raccolta di firme da presentare al Parlamento per garantire ai cittadini una effettiva libertà di scelta tra scuola statale e non statale. “Di fronte ad indicazioni che individuano nello strumento degli ‘sgravi fiscali’, credito d’imposta compreso, le uniche forme di sostegno economico da parte dello Stato – afferma la Fism – ribadiamo che detto strumento non risolve il problema per la scuola materna”.La richiesta della Fism (alla quale aderiscono 8.000 scuola materne di ispirazione cristiana, con 600.000 alunni) è quella di “veder garantito il diritto del bambino e della sua famiglia ad un trattamento equipollente a quello in atto nelle scuole statali, il che richiede l’accesso alle scuole paritarie alle stesse condizioni, anche economiche, previste per le corrispondenti scuole statali”.Anche perché, precisano, bisogna tenere in considerazione che il “tetto” che potrebbe essere riconosciuto per gli sgravi fiscali “non garantirebbe una vera parità”.